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Windows Live Spaces di nataliaI feel gloomy pull me through |
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Niente da dire
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Film belli accompagnati in genere da una splendida musica
April 06 Tornare a sciareEbbene sì, sono orgogliosa di saper sciare. Anche quest'anno sono partita per le Alpi, così nobili e maestose. Non che i miei abbiano mai sciato! E' per questo che sono orgogliosa, ho imparato proprio da zero e adesso forse un po' inaspettatamente, posso dire di aver raggiunto un buon livello. La fifona, la sprovveduta, quella che non è mai convinta di quello che fa, che non convince mai gli altri per i suoi atteggiamenti inibitori, che è sempre prigioniera dei suoi dubbi, bistrattata dalla famiglia. Mio padre mi ha detto poche volta "Brava". Poi, ha sempre di che criticarmi su tutto, tanto che alla fine crea solo confusione. Mia madre sì, almeno era più attenta.
Dunque, lascio tutto questo ed attraverso quel paesaggio innevato come in un sogno. Ho sempre avuto il mare a portata di mano ed invece vado a cercare le montagne, forse per il gioco degli opposti. E tutte quelle piste che ti spingono ad attaccare con determinazione: la pista nera, la pista rossa o la pista blu in pantofole? E poi, l'imprevedibilità che si può incontrare anche percorrendo più di una volta la stessa pista. Il condividere con altri le piste e scambiarsi le chiacchiere:"Oh mio Dio, oggi è ghiacciata! In questo momento è di tipo farinosa...oggi tiene bene...ma ci vorrebbe una perturbazione, perchè la neve non tiene più...Certi sciatori sono convinti che la montagna deve adeguarsi ai loro gusti ed invece è tutto il contrario. E' per questo che madre natura può insegnarti qualcosa. Sì certo, per sciare devi un po' soffrire, il solo fatto di doverti mettere quegli scarponi che ti stringono le caviglie a prima mattina, non è il massimo del comfort. Poi, una ossessiva compulsiva controlla centomila volte, nel caso abbia dimenticato qualcosa in camera sua. Ma già dalla sera prima, dispone in ordine sul letto tutto il materiale necessario, compresa la bottiglia di Grappa, tanto a quell'altitudine, si sa, un goccetto è concesso. E per paura di arrivare tardi, l'ossessiva arriva mezz'ora prima sulle piste o nel punto d'incontro stabilito. Il primo piede, il secondo piede, il burro cacao, mettiti il cappello o la fascia, mettiti la maschera contro l'eccessivo riverbero della luce. E indossa la sciarpa anti freddo alla gola. Alla fine, imbottita come sei, sembri proprio un uomo mascherato. Qualcuno a cui telefonavo nel profondo Sud, mi ha detto:"Scii per me, la invidio". E così è stato. Dopo tutto l'imbaccuccarsi possibile, che sensazione di benessere, può dare farsi trasportare dalle sterzate, dalle rispettive curve, superare tante cose che può offrire la strada. Tanti chilometri magari in soli cinque minuti. Per poi ricominciare. ![]() March 09 Qualcosa su una certa popolazioneLa popolazione nera a me sta simpatica. Perchè loro hanno sofferto, conoscono la sofferenza. Forse, non hanno potuto superare tutte le loro difficoltà, proprio per il loro sentirsi vittime. Non bisogna mai sentirsi vittima, anche se lo si è veramente, altrimenti non fai altro che prenderle. Cani bastonati, intimoriti dai loro padroni bianchi, hanno subito di tutto, privati anche del diritto di vivere pacificamente nella loro terra, non volevano altro che questo. Il più grande promotore della lotta contro l'Apartheid,non si è mai atteggiato a vittima. Neanche quando stava in carcere non ha mai pianto miseria. Ed ecco il risultato, anche a distanza di tanti anni. I grandi di spirito gettano il seme e fecondano, in modo che le generazioni più recenti la pensino diversamente.
Ma come si fa a soffocare tanta rabbia! Alla fine deve venir fuori. E allora si può diventare cattivi, o meglio ci si può incattivire, ma l'aggressività espressa è solo una difesa. E tutta la sofferenza l'hanno espressa traducendola in nuove note, nel blues. Blu, inteso come triste, malinconico è il canto che esprime le loro lacrime. Il canto liberatorio che allevia le loro anime e le pulisce dal loro permanente dolore, proprio come possono fare le acque del Mississippi, purificando.
Forse, nessuna altra popolazione al mondo sente il ritmo e la musica come i neri. I neri ballano benissimo, qualcuno mi ha detto che hanno le molle ai piedi. Dal Blues nasce il Jazz, ma i musicisti bianchi non sarebbero stati nulla se non ci fossero stati i musicisti neri. Dall'insegnamento di Billy Holiday, è emerso Frank Sinatra. Quanti di quei cantanti bianchi hanno attinto dalla loro esperienza. Non hanno secondi fini, non inseguono il lucro. Vogliono solo esprimere quello che sentono nel cuore, sprigionare il loro grido di libertà, come dei cani sciolti. E ancora adesso, oggi, si può realmente dire che si può riconoscere il loro valore nel paese più importante del mondo? L'America, senza la metà nera, non sarebbe stata niente, il nero ed il bianco, l'ombra e la luce. Il nero non può fare a meno del bianco e viceversa, devono poter convivere. Anche se, ancora oggi certi costumi e convinzioni sono duri a morire. Ad esempio, se si pensa all'uragano Kathrina...in questo caso non si è sentita molto l'iniziativa del governo di quel paese. Mentre nel caso delle Torri Gemelle, invece, si è mobilitata l'opinione mondiale. E' vero che i due episodi sono differenti, il secondo provocato dall'uomo, mentre la natura è solo istinto. Ma perchè non intervenire?! Perchè non hanno pagato l'assicurazione per la vita, forse. Perchè ancora queste scelte discriminanti? E comunque, proprio lì, nello Stato in cui si sentono le più grosse divergenze sociali, proprio loro sì, hanno fatto strada. Perchè nei miei viaggi da media borghese, non ho mai visto un nero viaggiare. Il motivo sta nel fatto che, o sono troppo importanti, oppure non guadagnano ancora abbastanza. La popolazione nera, con la sua vitalità, può portare energia e freschezza di idee. E che bel fiore quel Presidente nero che cerca di infondere energia in tutti indistintamente, in un periodo così oscuro.
Duke Ellington & company
February 17 Un semplice sìQuanti pensieri ti percorrono la testa quando stai per uscire con un tipo che ti piace! E' vero che non può dipendere tutto da te, ma una impressione al primo impatto è importante e può influenzare positivamente, perchè non sai se sarai mai all'altezza in seguito. Chi non ha barato almeno un po' nel caso si volesse fare breccia nella persona che ci piace particolarmente. Gli uomini sono bravissimi in questa arte recitativa: possono essere miliardari, lavoratori indefessi, hanno avuto un sacco di donne, hanno due Spyder e magari corrono perfino in formula uno. Noi donne, forse in questo siamo meno abili, ma i difetti si cerca sempre di non portarli in giro. Quella sera ti ritrovi emotivamente vulnerabile. Allora decidi di indossare scarpe con tacchi di almeno dieci centimetri, perchè in questo modo sei sicura di cammuffare la tua altezza, anche se lo spillo così sottile e lungo, sai quasi già che ti tradirà, è troppo lungo per passare inosservato rispetto al tuo modesto metro e sessanta. E decidi di mettere una gonna corta o una gonna mozzafiato aderentissima nella quale cerchi o vorresti fare ondeggiare i tuoi fianchi, seguendo l'esempio di Marilyn Monroe, mentre invece cammini desolatamente come un sergentino. E decidi di truccarti immaginando di atteggiarti a donna fatale, cosa che non sei e scegli tra le mille sfumature di ombretti di cui hai una collezione che te le raccomando. E poi scegli anche il di sotto, se sia il caso di fare la scelta fatta da Brigitte Jones dei mutandoni o se è il caso di indossare la classica biancheria pizzetttosa. O se è il caso proprio di osare qualcosa di "hard", ma qui è meglio mettere una censura per i minorenni. E ti capita di pensare se si potrà cominciare ad osare in macchina o altrove, non lo sai. E nel momento del tuo sospirato incontro, ti capita di parlare di tutto, senza neanche sfiorare la persona che hai davanti. Ma mentre parli il pensiero va per altri lidi e così mentre esprimi una considerazione sul tempo che fa, vorresti essere telepatica per fargli capire:"Quanto mi piacerebbe portarti a letto! E subito! Ham ,ham...mentre lui sembra non capire, mentre ti offre un aperitivo. O forse anche dall'altra parte ronzano queste idee, ma sono intrapelabili. E ti accorgi che nel parlare, non riesci a nascondere la tua emozione e cominci a pronunciare le parole in modo tremante, tanto da lasciare allibbita l'altra persona, tanto che alla fine costui penserà:"a questa rinuncio, le darò quattro o cinque al massimo".
Ma dopo tutto, noi esseri umani, perchè siamo tanto complicati?!Forse siamo anche un po' sadomasochisti, vogliamo soffrire. Perchè a parte tutto questo, a parte tutte queste preparazioni artistiche, se solo si chedesse di dire un semplice sì. Se si dicesse a quell'altra persona "Just say yeah". Quell'altro come la prenderebbe? Non bene? Non credo e se non bene peggio per lui.
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January 14 Una storia irrecuperabileA volte si vorrebbe fare qualsiasi cosa, si darebbe qualsiasi cosa per vivere all'inverso, diciamo. Riacchiappare quei momenti che ci hanno reso tanto felici, ricondurre a noi quei momenti con quel qualcuno che abbiamo amato tanto. Momenti che la memoria più recente costringe ad appannarli, a renderli più vaghi, sia pure per attutire la sofferenza. A dirla breve, non credo neanche che potessi investire tanto in quel tipo che mi ha fatto perdere la testa, ma al tempo stesso mi ha fatto soffrire come una dannata. Vedere poi, le coppie che escono, mangiano insieme la pizza, le donne della pizza, vanno a ballare. No, non lasciarti ingannare, qualcuno mi ha detto, è tutta apparenza, non sono innamorate quelle donne, tu invece, con tutti i difetti che hai, riesci ad innamorarti. Eppure rimango la non premiata per eccellenza in questo campo.
Questi pensieri, dicevo, si accavallano e ti impediscono di riafferrare i momenti magici che sono stati tanto importanti per te. Quando si è voluto bene ed è tutto irrimediabilmente finito, non fai che ricordarti di quella persona, delle sue particolarità uniche irripetibili, le porterai sempre con te, nessuno potrà mai rubarti quei pensieri. E tuttavia devi accettare la sua perdita, è come dare l'addio ad un funerale ripensando a tante cose, ma quella persona ormai è andata via.
Che poi, cosa ci trovava in Deryl Hanna! Ma,come si dice_chacun ò son gout January 06 Una buona notiziailSe si pensa di quante notizie non buone siamo stati partecipi in questi ultimi anni. Certo, che nei media si tende a parlare delle "sciagure" che colpiscono il vivere civile o di quelle nefandezze di cui la stessa umanità è artefice. Ci capita magari, di accendere la TV mentre si cena e siamo testimoni di cose che non sono assolutamente piacevoli da sentire_quei due si sono scannati_e continiuamo normalmente a dire al nostro vicino di tavola:"Passami un po' di formaggio"...un aereo è stato dirottato...passami il pane...i terroristi minacciosi si nascondono nelle montagne impervie..versami un po' d'acqua che sta lontana, non arrivo..un neonato ha rischiato di morire nella spazzatura..vai a prendere la frutta in cucina, che è lontano. E perchè, che si deve fare! Si rimane un po' indifferenti, non per colpa nostra chiaro, ma perchè le notizie non buone fanno notizia e senza volerlo, subiamo una realtà un po' distorta. E se invece succedesse che una mattina, appena svegli,si trovasse un giornale sotto il letto, dove ci fosse una buona notizia per tutti, quello che ciascuno di noi desidera ardentemente, anche da spudorati egoisti, perchè qualche cosa buona ce la meritiamo tutti, in fondo. Si potrebbe parlare anche di cose banali, scontate, in fondo: meno inquinamento?! Meno recessione?! Che cosa si potrebbe buttare ad esempio?
Via...la troppa flessibilità nel lavoro, ognuno è nato per diventare o per fare qualcosa. Via la geriatria, che sembra affliggere tanto il nostro paese. Via l'incompetenza professionale, preferita di gran lunga alla competenza, solo perchè è facilmente controllabile. E via la troppa salsa sul pesce, ovvero il troppo apparire che nasconde le cose giuste e vere, le persone immeritevoli che appaiono in un modo e le persone meritevoli che appaiono in un altro modo troppo modesto e non vengono credute.
E per quanto riguarda l'inquinamento, chi può ribellarsi di più se non il passero!!! I passeri hanno fatto sciopero, non volano più, hanno scelto altre zone, perchè il troppo fumo li fa tossire nella stratosfera, COUGH COUGH...ed il loro tossire si sente. E allora il ministro per la tutela del passero, non dell'ambiente, esagerato! Del passero...è intervenuto, ha dato la multa a quei bestioni che hanno fumato troppo. Ed hanno danneggiato il meraviglioso passero, così irrequieto e metereopatico o meglio ipertimico; ora vola più in alto, ora vola più in basso, non può non ribellarsi.
E vorrei anche che i gatti neri dalla faccia sporca, brutalizzati da tante vicissitudini, scaraventati contro i muri, abbiano il diritto a gioire, non fossero emarginati.
E vorrei che ogni individuo si sentisse dire più volte: sei in gamba! Da quanto tempo più nessuno vuole spendere una parola per te e non fanno che scoraggiarti! Vorrei spargere più empatia nel mondo. Ce n'è così poca! Si sparga da creare una catena magica, come quando si sente il rintocco dei bicchieri di Capodanno..cin cin cin.. un suono corale, che si innnalza nella stanza, tanto simile al cin cin dei passeri pronti a prima mattina avolare, per creare una vera sinergia fra loro.
E vorrei spargere anche tanta neve sulle Alpi, perchè la neve non è mai abbastanza. Che il Padre eterno sia buono in questo, avesse le mani bucate. Proprio come sta succedendo adesso, riserva la neve in momenti difficili per altri versi, forse per paradosso.
E adesso non so che altro aggiungere.
se ancora è possibile
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